Art in Nature

sentire la necessità di dipingere immersa nella luce naturale sotto le fronde amate…

Dipingere tra gli alberi

Nel 2023 durante la personale “La luce degli Alberi”nel mio luogo santo (l’abbazia di Santa Maria a Follina Tv) mi assale una necessità incombente, dovevo andare a dipingere (e anche a esporre perché no? ) I miei lavori fuori dalle mura umane, immersa nella natura sotto le fronde amate. 

È una vera necessità impellente! Così cerco un luogo consono ospitale e lo trovo vicino all’oasi di Fontane Bianche, a Sernaglia della Battaglia (lungo la Piave), ospitata da Roberto Bici, che diverrà un amico, un uomo particolare che lascia una grande libertà a se stesso e a chi passa nel suo terreno a salutare. 

Ho da prima posizionato lì, una serie di piccole installazioni che chiamo “Le Parole degli Alberi” anche queste nate quando durante la pandemia eravamo costretti a casa. In quel periodo ho pensato che sarebbe stato bello passeggiare sotto alberi maturi e incontrare dei manufatti portatori di una parola, così, come fosse un dono degli alberi e da quel cielo che tanto amo e che ritrovo sempre nel silenzio tra lo loro fronde.

Poi ho invitato amici pittori e poeti a ritrovarci in giornate dedicate all’arte in natura. Alcuni sono venuti, altri no ma si sa ogni artista contatta il suo estro creativo a modo suo, fatto sta che ho incontrato persone nuove e sopratutto le due poetesse AnnaMaria Gazzarin e Diana Aretano, che poi condivideranno con me l’avventura della mostra itinerante “Il Racconto dell’Albero”. 

Dopo la primavera del 2023 però emerge sempre più potente il bisogno di dipingere in silenzio, quindi inizio (aiutata dalla diserzione per il caldo) a ritrovarmi  da sola, lo accolgo come un segno, così procedo fiduciosa…Mi porto sempre una tela bianca, una con un imprimitura già abbozzata per un fondo, una già iniziata e un altra che spesso è verso la sua conclusione. Io non dipingo mai un opera e basta portandola a termine, ma procedo spesso a stesure stratificate nel tempo, facendo arte non mi pongo limiti legati a quanti giorni ci metto, e assecondo sempre il mio sentire , la mia vera autentica ispirazione. 

Immersa nella luce e nei suoni naturali, dipingo, da prima ascolto l’ispirazione e scelgo in che tela lavorare, così subito dopo, con la parte logica sistemo i colori e quanto mi serve, poi, piano piano inizio, pennellata dopo pennellata, medito sempre più profondamente, riesco così a sentire sempre più profondamente in vera connessione con ciò è presente, in quei momenti riesco a catturare delle luci che non avrei mai “pensato”, e che mi meravigliano e commuovono, quando le ritrovo nell’opera la sera… o negli sguardi seguenti.

Nella meditazione profonda mi arrivano anche delle parole come fossero suggerite dal vibrare del quadro stesso, le chiamo Le Parole Sussurrate, sono ispirate, le scrivo nei cataloghi, così da non perdere nulla della magia che ha fissato quei pigmenti. 

Il mio dipingere è tutt’altro che una copia di paesaggio en plein air… è una comunione piena d’amore, un modo sincero di conoscere la mia anima,  la sua meraviglia nella natura e nel creato. 

Provatela è un esperienza davvero bella. 

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